L’Italia cerca sviluppatori? Mangiate ostriche ma bevete tavernello!

Ok lo so, il titolo è provocatorio. Ma vi prego di prendere questo post come uno sfogo, uno sfogo dettato da due mesi di delirio assoluto dove mi son ritrovato a dover mettere pezze su tutti i progetti sui quali siamo coinvolti – e aziendalmente non è proprio la miglior situazione in cui volevo cacciarmi.

La scusa per lo sfogo la fornisce un articolo, il solito illuminato del mainstream italiano, de il Sole 24 ore e la conseguente risposta di Fabio Lalli su Facebook (che condivido quasi in toto).

Il ragionamento che si persegue oramai da molto tempo è sostanzialmente questa: fuori (che per un meridionale vuol dire Milano o il Nord Italia, per un italiano in generale vuol dire Irlanda, Canarie, US o altro Paese) si guadagna di più, si vive meglio, sostanzialmente andatevene perchè l’Italia non ha speranze e come tale il vostro Klondike potete comunque trovarlo. Continue reading…

Configurare IIS 7 per la pubblicazione tramite Web Deploy

Ieri notte avevamo in programma un importante rilascio di una web application in .net realizzata per un nostro cliente ed ho scoperto un passaggio importante per configurare correttamente il servizio Web Deploy che consente di pubblicare su macchina remota direttamente da Visual Studio.

 

Avevamo scoperto recentemente, grazie al supporto del team tecnico di SeeWeb,  di un bug di alcuni modem Telecom (Impresa Semplice) che impedivano la connettività e di raggiungere macchine il cui indirizzo IP terminasse con .255. Questo ha portato ad un cambio di IP della macchina dove gira il software …

 

In fase di rilascio, scopriamo che, senza essercene accorti precedentemente, Visual Studio generava questo errore: Continue reading…

BxSlider: Creare slider multipli dentro un’unica pagina html

BxSlider è una bellissima libreria che consente di creare slider responsive, quindi navigabili anche da mobile. Il oroblema che affronterò in questo articolo è come creare vari slider di immagini all’interno della stessa pagina HTML.

 

Come funziona

Tirare su uno slider è molto semplice, è sufficiente un mix di una struttura HTML ed una chiamata jQuery alla funzione bxSlider().


<ul class="bxslider">
<li><img src="/path/to/img.jpg" title="Image" /></li>
<li><img src="/path/to/img1.jpg" title="Image2" /></li>
<li><img src="/path/to/img2.jpg" title="Image3" /></li>
</ul>

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Contenuti collaborativi con ZEEF

Uno dei primi lavori realizzati da Evermind è stato un progetto di UX Design per Searcheeze.

Ideato da Stefano Passatordi, Searcheeze si proponeva di dare la possibilità a chiunque di creare dei contenitori di contenuti collaborativi; quindi ognuno poteva contribuire alla diffusione di specifici contenuti su aree tematiche più o meno specifiche …

Morto Searcheeze ho finalmente trovato una valida alternativa: ZEEF

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AngularJS Google Material design

Da quando mi sono avvicinato ad AngularJS ho sempre pensato che è fantastico perchè ti consente di scrivere codice di qualità ma, come tante altre soluzioni software, soffre di una grandissima pecca dovuta alla giovane età: difficile progettare e sviluppare interfacce grafiche allineati con gli ultimi standard.

Spesso e volentieri gli sviluppatori, soprattutto i puristi della qualità del codice e dell’architettura software, pongono molto poca attenzione al linguaggio visuale che, invece, rappresenta oggi un’arma importantissima soprattutto se nelle nostre intenzioni c’è di proporre il prodotto come un servizio.

Ecco perchè oggi voglio segnalarvi questa libreria Continue reading…

C# 6.0

Ogni nuova versione di Visual Studio porta con sè [solitamente] una nuova versione di C#; la 2015 non è da meno, visto che introduce C# 6.0.

Rispetto alle versioni precedenti , quest’ultima non contiene novità di maggior rilievo, però ve ne sono alcune che meritano di essere citate e che mi hanno portato ad aggioranre la versione del linguaggio in uso nei progetti di sviluppo software nei quali sono coinvolto.

Vediamone alcune: Continue reading…

Ospitalità condivisa: home for creativity

Roberta Caruso è una di quelle persone che quando incrociano la nostra vita ti lasciano qualcosa di indelebile. La sua freschezza, passione e voglia di condivisione è merce rara nella società di oggi e lo è ancora di più se pensiamo che, come me, ha deciso di restare sul territorio dal quale proviene per iniziare una sfida nuova, una sfida per molti impossibile.

Ho avuto il piacere di conoscerla, assieme alla sua fantastica famiglia, durante la prima edizione del Festival dell’Ospitalità che, come Evermind, abbiamo organizzato a Reggio Calabria ed subito è stata forte la percezione che Home for Creativity fosse tutto quello che da anni cerco disperatamente di rincorrere e ma che inesorabilmente , per un motivo o per un altro, mi è sempre sfuggito.

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Cloud marketing

Dopo anni di duro lavoro, caratterizzato da un percorso di crescita sostenibile, in Evermind abbiamo da un paio di mesi ufficialmente iniziato a commercializzare la nostra soluzione PMS (Property Management System) per strutture ricettive (alberghiere ed extra-alberghiere). Il nome del prodotto è Yaw! Hospitality Manager* e vogliamo far sì che diventi qualcosa in più di un classico PMS, bensì quindi, una vera e propria piattaforma per la gestione dell’ospitalità.

Mi trovo dunque a confrontarmi ultimamente, in questo ed altri segmenti di mercato, a scontrarmi con il concetto di “cloud” che spesso viene associato erroneamente a soluzioni via web quando, in realtà, il cloud è molto altro. Continue reading…

L’efficienza del lavoro da remoto

Martin Fowler , per chi non lo sapesse , è un ingegnere del software e tra le massime autorità in materia a livello mondiale. Oltre che, piccolo “dettaglio”, è uno dei padri dell’extreme programming e tra gli autori del Manifesto Agile. Insomma, tanta roba 🙂

Ho sempre ammirato Martin e seguito con grande attenzione e dedizione ogni suo singolo scritto, come l’ultimo articolo dove tratta dell’efficienza ed efficacia del lavoro da remoto, paragonato al lavoro all’interno dell’ufficio fisico.

Se non sei interessato ad approfondire l’articolo, che puoi reperire qui “Remote versus Co-located Work” – ne farò una sintesi qui di seguito, per poi fornire la mia esperienza di (quasi) 4 anni di Evermind.

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Lavorare al Sud è meno stressante

A distanza di un anno ed un mese (circa) dal mio ritorno in Calabria posso affermarlo, scriverlo e sottoscriverlo: lo rifarei non una, non cento, mille volte.

La qualità della vita è aumentata esponenzialmente per una serie di fattori, non ultimo l’ambiente e la natura che mi circondano. Esempio concreto ne è ciò che è successo ieri.

Dovevo tenere un corso di strategie web a Reggio Calabria , partendo da Nicotera so volerci almeno un’ora di auto, tra paesi ed autostrada. Parto per tempo, poi, giunto allo svincolo di Bagnara scopro l’amara sopresa: autostrada chiusa, bisogna uscire obbligatoriamente e percorrere la statale. Inizio ad accumulare ritardo, molto ritardo, e inizia anche a salire lo stress perchè è poco bello giungere non puntuale quando ci sono persone che attendono te per un corso … Continue reading…

12 motivi per fare impresa in Calabria

Sono stufo!

Prima di entrare nel merito e motivare questa  mia affermazione, voglio dire che questo post nasce in risposta a questo articolo comparso su il redattore, a cura di Francesco Tassone. Francesco che non ho il piacere di conoscere personalmente; ne ho sentito parlare per la prima volta grazie al documentario Sud Altrove realizzato dai ragazzi di TerreArse Lab e mi vennero i brividi nel venire a conoscenza di una realtà del genere nella mia amata terra, quando ero ancora uno dei milioni calabresi fuori sede.

Sì, perchè son tornato nel mese di settembre, dopo un lungo peregrinare tra Bologna e Roma, decisi di stabilirmi a Nicotera Marina, un piccolo borgo di pescatori a metà strada tra Rosarno e Tropea.

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Gamification: cos’è un gioco

Gamification, questa sconosciuta ?!

Vediamo cosa dice Wikipedia a riguardo:

La gamification (traducibile in italiano come Ludicizzazione) è l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi.

 

Quindi, stando alla definizione di Wikpedia, la gamification consiste nell’integrare tutte quelle dinamiche proprie dei giochi in contesti come le community online, portali web ed in generale tutti quei momenti in cui vi è un gruppo di persone che interagiscono tra di loro.

Esistono vari esempi di applicazione di questo concetto, banale ricordare Foursquare, altrettanto banale ricordare Klout ed in generale tutti quei posti virtuali dove il concetto di gioco, volto all’acquisizione di un badge, ha consentito di fidelizzare gli utenti verso un brand. Continue reading…

Buon 2015

Il 2014 è (quasi) finito e come ogni anno questo è il giorno di tirare le somme per guardare al 2015.

Quest’anno ha portato con sè tantissime novità: innanzitutto l’unione con la persona che rappresenta la mia bilancia esistenziale, l’equilibrio della vita. La festavillarossi che abbiamo organizzato a Villa Rossi è stata magica, per atmosfera, per la presenza degli amici vecchi e nuovi, per l’emozione e le energie fortissime che tutti quanti abbiamo vissuto. E’ stato sicuramente un giorno che ricorderò per sempre!

E poi è stato l’anno del ritorno, ritorno in Calabria, la mia amata terra natìa. Fin dal giorno in cui partii per Bologna, sentivo dentro di me una vocina che mi ripeteva costantemente che tutte le città nelle quali avrei vissuto e sostato erano solo delle tappe di un lungo viaggio che alla fine mi avrebbe riportato qui. E così è stato. Continue reading…

WordPress WP_Post could not be converted to string in qtranslate_core 455

Ieri sera un cliente mi ha scritto segnalandomi un errore sul suo portale web:

PHP Catchable fatal error: Object of class WP_Post could not be converted to string in ../wp-content/plugins/qtranslate/qtranslate_core.php on line 455

 

Ecco di seguito la soluzione: aprite il file wp-content/plugins/qtranslate/qtranslate_core.php in un editor di testo (come notepad++), dopodichè andate alla riga 458 e modificate la funzione qtrans_dateFromPostForCurrentLanguage così: Continue reading…

Sul perchè ad un’azienda (non) conviene aprire un conto con Banca IntesaSanPaolo

Titolo lungo, dove di poetico c’è poco 🙂

In questo articolo, di getto, voglio raccontare la mia esperienza con Banca IntesaSanPaolo, premettendo che sono (felice) correntista con una banca del gruppo, la Carisbo, da oramai oltre 10 anni.

Abbiamo aperto un conto aziendale nel 2011 presso una filiale BancaIntesa a Roma e, onestamente, pur essendo la nostra referente una persona molto gentile e cordiale non ho mai trovato un vero valore aggiunto a livello di servizi e proposte. Sono tutte così, diranno alcuni di voi; siamo solo dei numeri, risponderanno altri ..

Vero, forse siamo solo numeri. Continue reading…

Se passo la palla la squadra vince

Ieri sera guardavo un pò di tv e , distrattamente, sentivo la notizia dell’incontro/scontro di Renzi in UE e capitava giusto dopo aver letto questo interessante digressione sulla (non) politica sociale adottata dall’attuale governo.

 

Vi starate chiedendo, cosa c’entra questo con il titolo del post?

Facciamo un piccolo passo indietro per focalizzare bene la questione. Qualche mese fa, come molti di voi avranno già dimenticato, Wired si permise di pubblicare una mappa dell’ipotetica Italia nel 2024, costruita dal punto di vista dell’innovazione. Si scatenarono polemiche su polemiche e questo da un lato consentì al post di ottenere una discreta visibilità nel frastagliato mondo dei blogger nostrani. Continue reading…

Pinacoteca civica Reggio Calabria: bando Servizi Comunicazione

Faccio una premessa e voglio sia ben chiara nel momento in cui leggerete questo articolo: non voglio fare polemica sterile, come moltissimi in questo Paese oramai fanno, un pò come fosse lo sport nazionale. La linea logica di base è quella di avere un approccio costruttivo nella speranza (utopica) che qualcosa possa cambiare (in meglio).

Cercherò di avere un approccio imprenditoriale, logico ed oggettivo, nel raccontarvi la storia dell’esperienza progettuale avuta dal team di Evermind nel partecipare al bando per i servizi di comunicazione della Pinacoteca civica di Reggio Calabria, indetta dal settore Politiche Ambientali e Culturali dello stesso ComuneContinue reading…

WordPress Advanced Custom Fields: aggiornamento google map

Lavorando ad un progetto di una social community b2b in ambito food, mi son scontrato con questo problema

come posso aggiornare da codice il campo “google map” creato con il plugin-in wordpress Advanced Custom Fields (ACF) ?

Il plug-in ACF consente di aggiornare un campo con la seguente funzione:

 

  • $field_key: obbligatorio – la chiave, o il nome, del campo da aggiornare;
  • $value: obbligatorio – il nuovo valore da salvare;
  • $post_id: opzionale – specifica l’ID del post (quindi anche custom post type) dove si vuole inserire/aggiornare il valore precedentemente evidenziato. Il valore di default è il $post->ID corrente 😀

 

Nel caso della mappa Google, invece, ACF ci fornisce un campo strutturato, composto da indirizzo, longitudine, latitudine. Quindi, per poter eseguire l’aggiornamento da codice dobbiamo prima costruirci un array di valori che segua la specifica struttura prevista da ACF, solo successivamente richiamare la funzione update_field .

Ecco di seguito la soluzione:

 

Con le startup non si diventa ricchi ma …

Parlando con un carissimo amico al telefono, tra una battuta e l’altra mi gela dicendo “sai, da mercoledì non ho più un lavoro”.

Tutto questo, associato alle chiacchiere sull’articolo 18, mi ha fatto tornare a riflettere su una serie di problematiche che da quando ho fondato Evermind avevo praticamente dimenticato.

Il tema centrale è il sistema del body rental, quella barbara attività di sub-appalto che consente a varie aziende di attaccarsi alla mammella dello stato (soprattutto a Roma), piuttosto che strappare tariffe da favola a facoltose aziende internazionali, schiavizzando l’anello debole della catena: il lavoratore. E nel discutere di body rental è inevitabile soffermarsi sulle aspettative di vita e futuro di un’intera generazione, la stessa identica generazione che nel suo lassismo quotidiano contribuisce, pur lamentandosene, allo sfascio di questo Paese. Continue reading…

Alcune considerazioni sull’articolo 18

Sono convinto del fatto che un imprenditore non debba schierarsi politicamente verso questo o quel partito, un pò per non finire nel tritacarne della politica da stadio (sei tifoso di questa o quella squadra, sei tifoso di questo o quel partito); credo, piuttosto, che un imprenditore debba cercare di essere super partes e, per quanto possa sembrare strano ai più, credo anche che debba cercare di tenere la barra dritta avendo sempre rispetto delle persone che lavorano nella sua azienda.

Fatta questa premessa, vengo al sodo.

Dopo aver parlato per mesi di nulla ed aver quindi spostato l’attenzione mediatica verso altri aspetti, poco rilevanti peraltro, da qualche giorno si è tornati a parlare della parolina magica “lavoro” (non ricordo nemmeno più se era in agenda o se è stato intavolato così, dall’oggi al domani).

E’ evidente che in tutto questo discorso non si sta spiegando alla massa cosa implica veramente l’articolo 18 per un imprenditore e per un lavoratore, quali sono i vantaggi e svantaggi della sua presenza e soprattutto qual è la storia che ha portato alla sua creazione. Si è detto che la sua abolizione servirà per creare nuovi posti di lavoro, anche se non capisce con che tempistiche e con quali modalità.

Sono invece convinto del fatto che la modifica che vogliono attuare all’articolo 18 sia non solo stupida, ma soprattutto inutile e molto lungimirante nel favorire, evidentemente, gli imprenditori delle grandi aziende (Marchionne, durante un’intervista televisiva, era felicissimo dell’approccio di Renzi).

Aver precarizzato il mondo del lavoro tra contratti a progetto delle più svariate forme, aver forzato i giovani ad aprire la partita IVA sotto la pia illusione di diventare “free-lance” per poi lavorare come dipendenti nelle aziende, dopo aver tolto qualsiasi dignità al lavoratore ed aver parlato di flessibilità siamo arrivati al punto in cui, grazie all’abolizione dell’articolo 18, le aziende potranno levarsi dal groppone tutti quegli over50 che costano sicuramente di più di quanto non costi un giovane neo-assunto disposto a lavorare di più, fuori orario senza straordinario, ma soprattutto disposto a lavorare sottopagato.

Il problema di noi imprenditori, lo dico chiaro, netto è doppio: da un lato la burocrazia (di cui parlerò prossimamente portando un esempio pratico), dall’altro le banche. Non è pensabile dover firmare tonnellate di carte per aprire un conto in banca, sottoscrivere una polizza assicurativa, piuttosto che perdere mesi (se non anni) per chiedere un fido o un prestito. Esiste una legge sulle startup innovative, questa legge afferma che queste particolari società hanno un Fondo di Garanzia messo a disposizione – in Banca IntesaSan Paolo a Roma nessuno ne sa nulla il che vuol dire, che ho perso 14 mesi della mia vita per avere l’attestazione e per un imprenditore, 14 mesi per portare a termine un progetto di questo tipo sono una follìa (aziendalmente parlando)

Bandi pubblica amministrazione: la figura del project manager questa sconosciuta

Con il team di Evermind stiamo partecipando ad un bando del Comune di Reggio Calabria per la comunicazione di un ente comunale di valenza artistica sito nella città.

Il bando prevede di strutturare la nuova campagna di comunicazione, composta dal restyling del logo, realizzazione di una nuova piattaforma web per la fruizione delle arti visive in essa contenute e tutto quello che lo scibile di marketing&comunicazione prevede nel settore culturale.

Ecco le figure professionali richieste: Continue reading…

Equity Crowdfunding

L’equity crowdfunding è uno di quei termini oscuri, misteriosi e nebulosi che da poco, anche in Italia, sono entrati a far parte del gergo quotidiano di chi si occupa di startup e di materia fiscale.  Oddio, a ben vedere, forse dei secondi un pò meno, vista l’ancora scarsa conoscenza di tutte queste tematiche presso la stragrande maggioranza degli studi commercialisti (o quantomeno quelli con cui sono entrato in contatto)

Ti starai chiedendo, ma cos’è questo fantomatico equity crowdfunding ? Continue reading…