A distanza di un anno ed un mese (circa) dal mio ritorno in Calabria posso affermarlo, scriverlo e sottoscriverlo: lo rifarei non una, non cento, mille volte.
La qualità della vita è aumentata esponenzialmente per una serie di fattori, non ultimo l’ambiente e la natura che mi circondano. Esempio concreto ne è ciò che è successo ieri.
Dovevo tenere un corso di strategie web a Reggio Calabria , partendo da Nicotera so volerci almeno un’ora di auto, tra paesi ed autostrada. Parto per tempo, poi, giunto allo svincolo di Bagnara scopro l’amara sopresa: autostrada chiusa, bisogna uscire obbligatoriamente e percorrere la statale. Inizio ad accumulare ritardo, molto ritardo, e inizia anche a salire lo stress perchè è poco bello giungere non puntuale quando ci sono persone che attendono te per un corso …
L’uscita di Bagnara della A3, per chi non lo sapesse, è posta molto in alto rispetto alla statale che, invece, costeggia il mare fino a giungere a Scilla.
Lo stress aumenta, l’ansia anche … ma posso farci poco, bloccati!
Poi, istinto … giro la testa verso destra e … vedo questo spettacolo incredibile. Il cielo di un celeste meraviglioso, il mare, sotto, lì, lontano ma non troppo; blu, di quel blu fantastico unico … e poi la Sicilia e le isole Eolie che si stagliano subito dopo … ma che spettacolo!!!
Mi dico: ma vale la pena stressarsi quando davanti l’immensità di ciò che vedo? In fin dei conti , no!
Aggiungo anche che, sarà pur vero ciò che scrive il gruppo Tortuga sulla produttività del lavoratore meridionale, ma in fin dei conti, non è sempre una questione di punti di vista? 🙂